
Fagiolo LARDARO
Il Fagiolo lardaro si distingue perché viene raccolto tenero e consumato interamente, buccia compresa: verde chiaro, schiacciato, morbido e particolarmente carnoso, offre in cucina un sapore ricco e avvolgente.
Il fagiolo lardaro si raccoglie tenero durante i mesi estivi e si consuma con tutta la buccia la quale si presenta di colore verde chiaro, schiacciata, morbida e molto carnosa.
All’interno della buccia i fagioli, appena formatesi, completano la verdura dandogli quando vengono cucinati, un sapore ricco e avvolgente.
Essi vengono piantati nel lotto dell’orto lasciato libero dalle rape maggiaiole che all’inizio di giugno completano il loro ciclo produttivo.
La preparazione del terreno richiede molta cura, esso viene fresato in superficie per liberarlo dalle infestanti invernali, poi vangato in modo profondo e concimato con abbondante letame maturo per arricchirlo di sostanza organica e nutrienti che le rape in precedenza avevano assorbito in modo importante.
Nei solchi del lotto, preparato per produrre i fagioli, si lasciano, alla dovuta distanza, germinare i semi di mais, successivamente vicino ad ogni piantina di mais già formata, col piantatoio vengono messi due o tre semi di fagioli.
Il mais crescendo fa da sostegno naturale ai fagioli e questi arricchiscono, a loro volta, il terreno di azoto, nutriente utile per entrambi.
Tra i filari di mais e fagioli vengono seminate anche le zucche invernali che espandendosi sul terreno lo coprono mantenendolo fresco ed evitando che proliferano erbacce.
I fagioli che si sviluppano sul primo palco di fruttificazione vengono lasciati per semente, raccolti maturi vengono asciugati al sole, sgusciati e conservati per la prossima annata produttiva.
